Come diventare arbitro: foto

Scopri come diventare arbitro di calcio

Se ti stai domandando come diventare arbitro di calcio, hai trovato la pagina giusta per te. Per poter fare questo mestiere servono passione, diligenza e un’ottima preparazione atletica. Sicuramente gli arbitri non devono allenarsi con la stessa intensità dei calciatori, però anche per loro è importante tenersi in forma per sostenere i 90’ di gara.

Come diventare arbitro di calcio e la funzione di questa figura

La funzione di un arbitro è quella di un vero e proprio direttore di gara che monitora l’andamento della partita e assicura che vengano rispettati i regolamenti stabiliti dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), dall’IFAB (International Football Association Board) ed eventualmente da altre federazioni calcistiche.

Tra gli altri compiti del direttore di gara c’è il controllo della conformità di tutto l’equipaggiamento per la partita (palloni idonei, ecc.) e il cronometraggio del tempo di gara. Quando si verificano ad esempio delle infrazioni è suo dovere interrompere il gioco e contare i minuti persi – che saranno recuperati a fine partita -. Com’è noto, un altro compito di questa figura è l’interruzione della partita quando i tempi sono scaduti.

Come diventare arbitro: il referto e l’equipaggiamento

Un direttore di gara deve annotare sul suo taccuino tutto quello che accade in campo – ammonizioni, espulsioni ecc. -, perché al termine di ogni competizione dovrà redigere un referto – una sorta di resoconto dell’incontro – da consegnare al giudice sportivo competente.

Oltre alla divisa particolare, l’equipaggiamento di un arbitro è composto da un fischietto -che è lo strumento tramite il quale coordina tutto il gioco-, due cartellini – uno rosso da mostrare per le espulsioni e uno giallo per le ammonizioni- e il già nominato taccuino.

Quali requisiti si devono avere per diventare arbitro?

Se vuoi iniziare il tuo percorso per diventare direttore di gara dovrai avere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o permesso di soggiorno regolare;
  • devi avere un’età compresa tra i 15 e i 35 anni;
  • devi essere in possesso almeno della terza media inferiore;
  • non devi essere già stato un arbitro e poi esserti dimesso;
  • non devi essere già stato sospeso dalla stessa mansione;
  • non devi essere tesserato per altre società affiliate alla F.I.G.C.;
  • non devi essere stato dichiarato fallito in proprio quale socio di società di persone;
  • non devi avere condanne penali anche non definitive per delitti dolosi negli ultimi 10 anni, e nemmeno condanne e procedimenti penali che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale;
  • non devi aver in atto procedimenti penali a tuo carico.

I test e le prove per diventare arbitro di calcio

Se vuoi diventare arbitro monitora i siti web delle sezioni AIA più vicine a casa tua. In alcuni periodi dell’anno queste sezioni organizzano dei corsi gratuiti di arbitraggio.

Una volta spedita la domanda di partecipazione, se hai tutti i requisiti, sarai convocato per svolgere un test a risposta multipla che verte sul Regolamento del Giuoco del Calcio – tecnico e associativo -.

Superato il test sarai chiamato per un vero e proprio colloquio in sede con una Commissione esaminatrice che stabilirà la tua idoneità teorica.

Una volta passate entrambe le prove, dovrai sottoporti a una prova pratica in campo nella quale verrà valutata la tua idoneità fisica.